SOMMARIO DEGLI ARGOMENTI
Global Village: Teleport USB 56K senza alimentatore WebObjects: l'asso nella manica di Apple?
Al Seybold di Agosto l'annuncio dei PowerMac Sawtooth Apple Boutiques: la nuova strategia commerciale Apple?
Martedì ore 7.00 20 Luglio, 1999

Macworld Expo 99-Global Village: Teleport USB 56K senza alimentatore


Il più popolare modem, con il suo apprezzatissimo e affidabile software per fax GlobalFax, arrivano alla tecnologia di connettività USB. Eccezionale semplicità di collegamento a computer acceso. Basta collegarlo alla porta USB del PowerMac G3 o iMac, o qualsiasi altro Mac futuro con porta USB, e subito "siete in business", come dicono gli "yankee".

Nessun alimentatore! La corrente viene prelevata direttamente dalla porta USB del computer. Quindi grande portatibilità anche per coloro che, possedendo i nuovi PowerBook G3 Lombard con modem, abituati a GlobalFax, volessero mantenere il proprio vecchio archivio di fax e indirizzi. Collegando il leggero e piccolo Teleport USB 56K è possibile. Tecnologia flash Rom per la massima espandibilità e per ogni possibile futuro aggiornamento.

Caratteristiche tecniche essenziali:

  • Modello: 30-6700
  • Protocolli: V.90 e K56flex
  • Velocità: sino a 56 kbps
  • Modem dati: Full duplex at 33,600 (V.34 annex 12), 28.800, 14.400, 9.600, 4.800, 2.400, 1.200 e 300 bps
  • Correzione di errore: V.42 (LAP-M), MNP2-4
  • Compressione dati: V.42bis, MNP5
  • Velocità fax: 14.400, 12.000, 9.600, 7.200, 4.800 e 2.400 bps
  • Standard fax: Group 3 compatible, V.17, V.29, V.27ter, EIA-578 service, Class 1 commands


Martedì ore 7.00 20 Luglio, 1999

Macworld Expo 99-WebObjects: l'asso nella manica di Apple?


Apple è conosciuta in tutto il mondo, anche presso coloro che non hanno specifiche conoscenze della piattaforma Macintosh, soprattutto per il suo hardware: gli iMac, i PowerMac G3 e i PowerBook G3. Computer che rappresentano sempre una innovazione tecnologica e di design industriale di primo livello.

Nella nuova strategia introdotta da Steve Jobs, nei due ultimi anni in cui ha gestito l'azienda da iCEO, la parola d'ordine è il segreto. La sorpresa deve essere totale per tutti e, con la sorpresa ci deve essere il prodotto, subito. Strategia che sembra funzionare, visto i risultati generali, in particolare negli USA e in Giappone. Non considerando però l'esclusione totale da qualsiasi strategia commerciale programmatica, che ogni paese avrebbe il bisogno/dovere di fare in funzione delle peculiarità del suo mercato e del profilo della sua clientela. Transeat....dicevano i latini; tiremm innanz.... i "lumbard".

Forse uno dei segreti meglio mantenuti da Apple è quello che riguarda la tecnologia WebObjects, acquisita con l'acquisto, nel 1997, della NEXT Software, l'azienda di Steve Jobs, da parte della stessa Apple. Pare che la casa di Cupertino abbia venduto WebObjects per 24 milioni di dollari senza avere fatto alcuna politica strategica. Infatti WebObjects è una applicazione professionale per server e Apple sinora ha soprattutto priviliegiato operazioni di marketing sul mercato consumer.

Il prodotto piace. In una ricerca effettuata da International Data Corporation è emerso che WebObjects sarà molto competitivo quando le aziende, piccole e grandi, avranno bisogno di scegliere un applicativo per server. Molte aziende lo hanno già messo in cima alla lista degli acquisti. Altre, come la Warner Music e GE Capital, lo usano già.

L'analista Phil Costa, della Giga Information Group, è convinto che WebObjects potrebbe diventare un asso nella manica, se solo Apple si rendesse conto che la mancanza di una vera strategia di marketing su WebObjects, potrebbe far perdere la grande opportunità della casa della mela. Apple, parlando con Phil Costa, ha dichiarato di volere attivarsi sull'interessante prodotto. Il segreto sinora è stato mantenuto molto bene. Anche troppo bene. Se è da considerare segreto. Se, invece, fosse un disinteresse? Occasione mancata...Whatson!

Editoriale scritto da Giancarlo Bonetti sullo spunto dell'articolo di Wylie Wong di CNET News.

Martedì ore 7.00 20 Luglio, 1999

Macworld Expo 99-Al Seybold di Agosto l'annuncio dei PowerMac Sawtooth


Secondo quanto pubblicato da MOSR, basandosi s indiscrezioni attendibili di provenienza Apple, è molto probabile che al prossimo Seybold, la tradizionale Convention di Agosto, Steve Jobs possa annunciare i nuovi Powermac G3 (Business) e PowerMac G4 (Creative), con il nome in codice Sawtooth (dentedisega). Pare che ci siano già in circolazione delle CPU Sawtooth per testarne le funzionalità, stabilità e comlpatibilità.

Le macchine saranno inserite in nuovi case Blue-and-White "rivisti". Sul piano squisitamente tecnologico, miglioramenti si avranno nell'UltraDMA storage bus, slot grafico AGP, Boot ROM più contenuta (512k "OpenWorld"), maggior velocità PCI I/O. E' anche possibile che ci sia la presentazione di un modelo bi-processore di 450MHz, mentre si prevede per l'inizio dell'anno 2000, l'opzione per un quadri-processore G4.

Martedì ore 7.00 20 Luglio, 1999

Macworld Expo 99-Apple Boutiques: la nuova strategia commerciale Apple?


In un articolo di Jeff Valvano e Eric Yang apparso su AppleInsider, si fa una analisi sulle possibili strategie commerciali di Apple Computer, a livello di mercato consumer, nel prossimo fututo, basata su una serie di informazioni, più o meno attendibili, fuori e all'interno della Apple stessa e ad una lunga ricerca sulla struttura della distribuzione al dettaglio, dei redattori.

Dopo il discusso accordo commerciale con CompUSA, il rovinoso accordo con Best Buy per i problemi legati al difficile inventario dei 5 colori di iMac e l'ultimo, ancora da verificare, con Sears, sembrerebbe che Apple sia interessata al lancio di una catena di "Centri" o "Apple Boutiques" per meglio soddisfare l'esigenza del consumatore. Infatti in questo modo sarebbe in grado di offrire sempre il prodotto Apple, eventualmente anche il servizio BTO (Built To Order), da espletare in giornata e la competenza necessaria.

La partenza vedrebbe il nascere di "Apple Boutiques" a Orange, California; Atlanta, Georgia; San Jose, California; Austin, Texas e forse Boston, Massachussetts. Successivamente Apple potrebbe completare la catena di negozi, aprendo punti vendita specializzati in tutta l'America per un totale di 100.
Attuale iter strategico di distribuzione

Futuro iter strategico di distribuzione


Le Apple Boutiques sarebbero un po' simili ai popolari Country Stores Gateway, ben accettati dai consumatori. L'acquirente avrebbe la sensazione di acquistare direttamente da Apple e, se il sistema BTO fosse introdotto, avrebbe anche la possibilità di costrursi il "suo" computer personalizzato.

E gli Apple Center? E i Rivenditori Autorizzati Apple? Pare non ci sia alcuna volontà strategica da parte di Apple di modificare il rapporto con il canale attuale, molto fidelizzato e fortemente meritevole di avere sostenuto e tenuto a galla la barca Apple quando questa faceva acqua da tutte le parti e quando il market share dei Macintosh si è più che dimezzato.

Naturalmente questa nuova strategia commerciale richiederebbe una nuova strategia di costruzione, di inventario e di efficienza straordinarie. Già questo è stato uno degli obiettivi primari di Steve Jobs, che in due anni è riuscito a ottimizzare la gestione inventariale, ora competitiva con Dell, solitamente preso come esempio di parametro da emulare. Delle quattro linee di prodotti Apple fa produrre i PowerBook in Taiwan alla Quanta dal '98, iMac in Corea dalla LG Electronics dall'Aprile del '99 e il Consumer Portable "iBook" dovrebbe essere prodotto dalla Alpha-Top.

Queste sinergie di produzione fanno capire che tra non molto Apple potrebbe anche decidere di fare a meno della produzione di Cork e destinare ad altro produttore la costruzione dei PowerMac, rendendoli ancora più competitivi, cosa del tutto indispensabile in un mercato difficile come quello dell'informatica, dove associata alla elevata competenza e la necessità del continuo aggiornamento tecnologico, molto costosi per chi deve offrirli, esiste una tale competizione da rendere la differenza di 10.000 lire motivo di scelta.


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