Corriere della Sera: Volano i conti Apple. E per Jobs un bonus da 2300 miliardi
In mattinata MacSecrets aveva pubblicato i dettagli dell'aereo che è stato regalato a Steve Jobs da Apple. Oggi Il Corriere della Sera pubblica un articolo firmato da Ennio Caretto su Steve Jobs. Eccovelo
In tre mesi venduti un milione e 380 mila computer. In regalo al grande capo anche un jet Gulfstream
Fino alla scorsa settimana, Steve Jobs aveva il titolo di presidente ad Interim della Apple e uno stipendio annuo di un dollaro, meno di 1.900 lire. Ma poi la Apple lo ha proclamato presidente a pieno titolo e gli ha conferito un premio davvero principesco. L'opzione di acquistare 10 milioni di azioni della società e un aereo a reazione, un Gulfstream. Secondo l'analista Graef Crystal, il pacchetto azionario vale circa 1 miliardo e 100 milioni di dollari mentre l'aereo, tasse comprese, vale 90 milioni. In tutto: oltre 2.300 miliardi di lire, cosa che spiega perchè il suo salario resterà di un dollaro.
E' la massima ricompensa della storia - ha rilevato Crystal-che fa impallidire il record precedente di 180 milioni di dollari di opzioni stabilito da Mike Eisner, presidente della Disney".
Un compenso probabilmente meritato, visto che da quande Jobs tornato al timone la capitalizzazione di Borsa della Apple è passata da 2 a 16 miliardi di dollari, E che la società di Cupertino in California, ha annunciato conti record per il trimestre finanziario chiuso a dicembre: utili 178 milioni di dollari più 29% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima e fatturato di 2.3 miliardi di dollari (piu' 37%). Merito soprattutto del boom dei computer iMac e iBook, con un milione e 380 mila esemplari venduti in soli tre mesi. Un risultato straordinario - commenta Enzo Biagini, capo di Apple Italia -. La nostra crescita è stata tre volte superiore a quella del mercato dei computer nel suo complesso, aumentato del 17%, Per noi le vendite sono andate benissimo dovunque, negli Usa come in Asia ed Europa, Italia compresa". Steve Jobs ha di che esserne fiero, insomma.
Eppure quello che ieri sembrava avergli fatto piu' piacere, ancor piu' dei conti record della Mela e del super-bonus azionario, e' proprio il "regalo" dell'aereo Gulfstream. "Non ci avevo pensato, ma è davvero un magnifico regalo - ha commentato -. Ho due lavori, sono anche presidente della Pixar, un'altra società elettronica, e devo spostarmi di continuo. Con il Gulfstream, adesso, potrò portarmi dietro qualche volta anche la famiglia e avrò in ogni caso più tempo da dedicarle".
E il nuovo miliardo di dollari? "Uno più uno meno, non fa molta differenza"-ha risposto Jobs. "Anche se me me lo avessero dato mi considererei un umomo molto fortunato".
Ennio Caretto
Venerdì ore 8.00, 21 Gennaio, anno 2000
Wall Street: le azioni Apple gloriosamente su'
Il 12 Gennaio il titolo Apple a Wall Street scendeva a $87 3/16 , e in quell'occasione MacSecrets suggeriva pazienza, per gli investitori che avevano in precedenza acquistato titoli ad un prezzo notevolmente più alta, in attesa della giornata di mercoledì, momento dell'annuncio dei risultati trimestrali al bilancio di Apple.
Così è successo. Il titolo aveva cominciato a guadagnare nei giorni scorsi proprio in previsione dei buoni risultati e dai migliorati rating di qualificate agenzie di analisti finanziari. Ieri ancora l'analista Michael Kwatinetz del Credit Suisse First Boston ha aumentato le previsioni di guadagno sul titolo nel 2000 da $3.25 a $3.45. L'analista Kurt King del Banc of America ha aumentato la stima di valore del titolo Apple a $145 e i guadagni da $3.25 a $3.50. Altri analisti: Goldman a $3.45 da $3.25 e SG Cowen ha portato il rating Apple a "buy" da "neutral" con un target di $135.
Cosa è successo alle azioni Apple? Gli scambi sono stati eccezionali. Ieri a Wall Street sono passati di mano oltre 16 milioni di titoli e a 2 ore circa dalla chiusura l'azione Apple valeva $121,50, il record storico assoluto. Successivamente il titolo si è stabilizzato su un valore più basso e ha chiuso a $113 1/2 con un guadagno nel giorno di $6 15/16 (+6,51%). Chi ha avuto pazienza oggi ride.
Venerdì ore 8.00, 21 Gennaio, anno 2000
In consegna il nuovo masterizzatore 8X Write/4X Re-Write/ 24X Read CDRW Yamaha
Riceviamo segnalazione da parte di Turnover che il nuovo masterizzatore Yamaha CRW8424SZ, 8X in scrittura/4X Riscrittura/ 24X lettura è finalmente disponibile per le consegne. Il nuovo masterizzatore CD, con la velocità di scrittura 8X, può registrare un CD di 74-minute in soli 9 minuti. Un tempo di tutto rispetto!
Tra le caratteristiche del nuovo drive Yamaha, da menzionare la Buffer Memory di 4 MB e la Flash ROM aggiornabile via software che permette di essere upgradato con eventuali software pubblicati sul Web dalla Yamaha.
Il masterizzatore CRW8424SZ è disponibile come interno, senza accessori a Lit. 550.000, interno con Toast a Lit. 610.000, esterno con Toast a Lit. 748.000. A tutti i prezzi si deve aggiungere il 20% di iva.
Venerdì ore 8.00, 21 Gennaio, anno 2000
Diamo una occhiata all'aereo di Steve Jobs
MacCentral ha pubblicato ieri un articolo in cui si segnala che, anche ora che la nuova carica ufficiale di CEO Apple, Steve Jobs abbia mantenuto lo stipendio nominale di $1 all'anno (beato lui che se lo può permettere). Però qualche beneficio glie l'hanno concesso. Un pacchetto di azioni Apple e in regalo un aereo Gulfstream V.
MacCentral pubblica anche un paio di foto dell'interno dell'aereo che ci sembrano interessanti e che ripubblichiamo. Il Gulfstream V Airplane può volare con una autonomia di 6.500 miglia nautiche con un solo rifornimento di kerosene e una velocità di 0,885 Mach, che corrisponde a 851 Km all'ora. Vuole 1600 metri di pista per decollare e vola alla velocità di crocera ad una altitudine di 51.000 piedi.
All'interno Steve potrà muoversi molto agiatamente in uno spazio di 15 metri in lunghezza, 2,20 metri in larghezza e 1,80 metri in altezza. Con l'iCEO Apple possono viaggiare sino a 18 persone. Il prezzo? Solo $23.250.000, elementare Watson.
Venerdì ore 8.00, 21 Gennaio, anno 2000
Apple: una valanga di nuovi prodotti
Durante la conferenza sulla presentazione dei risultati del Q1 al bilancio 2000 dell'altra notte, Fred Anderson, Chief Financial Officer di Apple, alle insistenti domande di alcuni che esternavano delusione per la mancata presentazione di nuovi prodotti al Macworld di Gennaio, Anderson non ha voluto dare dettagli, ma si è lasciato scappare questa frase: "Apple continua ad innovare ed ha una "pipeline of new products" in cantiere.
Questo lascia intendere che molto presto, al Seybold del 7 Febbraio a Boston o più verosimilmente a Tokio al Macworld Expo che incomincia il 16 Febbraio, ci saranno annunci di nuovi prodotti, magari tutti quelli che MacSecrets aveva ipotizzato prima del 5 Gennaio, come probabili annunci al Macworld.
Come era stato ampiamente annunciato ieri Fred Anderson, CFO Apple, ha comunicato i risultati finanziari del Q1 (Primo Trimestre), terminato il giorno 1 Gennaio 2000. Formidabili e superiori anche alle pi&ugrrave; rosee aspettative, i numeri dichiarati da Anderson e riassunti in un successivo comunicato stampa.
Utili di 183 milioni di dollari
Notevoli i profitti ottenuti. 183 milioni di dollari, che sta a significate un dividendo di $1,03 per azione. Nello stesso Q1 dello scorso esercizio Apple aveva ottenuto ottimi risultati, con utili per 152 milioni di dollari, superati però abbondantemente in questo esercizio.
Fatturato +37%
Aumentato il fatturato generale con un incremento del 37%. Anche le unità vendute hanno avuto un balzo in avanti di ben il 46%, rispetto all'anno scorso. In totale nel trimestre sono stati venduti 1.377.000 computer. Le vendite di iMac sono state di 700.000 unità e di iBook di 235.000.
Liquidità di 8,6 miliardi di dollari
La fortemente migliorata efficienza operativa che ormai pone Apple al vertice dei produttori di computer nell'ottimizzazione del ciclo di inventario, addirittura inferiore ad un giorno, e una serie di operazioni finanziarie, come gli investimenti in ARM e Akamai Technologies, Inc., hanno portato Apple ad avere una straordinaria liquidit` di 3,6 miliardi di dollari in cash e $5 miliardi in azioni.
Mercoledì ore 7.30, 19 Gennaio, anno 2000
La Digital Camera Olympus Camedia-2500 in prova di Giancarlo Bonetti
Vi assicuro che apprestarmi a provare la Olympus C-2500 è stato per me emozionante. Sono personalmente molto legato al nome Olympus e in particolare alle reflex della casa giapponese. Il motivo è molto semplice. Anno 1972, io dirigo la GB Advertising, una agenzia di pubblicità a ciclo completo, specializzata in comunicazione di prodotti elettronici, tra cui Sansui, Akai e TDK.
Viene da me Alessandro Pirera, Presidente della Polyphoto, distributore italiano della Olympus, che costruiva allora economiche macchine fotografiche compatte. Mi offre l'incarico di lanciare la nuova reflex della Olympus: la M-1. Proprio M-1, non è un errore. Il nome era quello, poi cambiato per conflitti legali con Leica, che già utilizzava quel nome, in Sistema OM-1 (a proposito, personalmente possiedo ancora uno dei rari esemplari di M-1).
Accetto e progetto la campagna pubblicitaria con Senta Berger, una delle "attrici più sexy" del momento sui mezzi a larga diffusione istituzionali, con una annuncio in cui la Berger, in atteggiamento di Madonna rinascimentale diceva "è nata..., mostrando la OM-1 tutta dipinta di bianco.
Sulle riviste specializzate invece ho fatto la campagna dei professionisti, con una doppia pagina dove diversi professionisti della fotografia, come Oliviero Toscani, Walter Bonatti, Carlo Mauri, Patellani, Moroldo, Catalano, Giancarlo Baghetti, Folco Quilici ed altri, testimoniavano di essere passati dalla Nikon alla Olympus, spiegandone i motivi. Insomma un vero testimonial.
Fu un successo clamoroso. Di vendite e di immagine. Per Olympus e per la mia agenzia. Dall'America venne un giornalista di Advertising Age per studiare la "case history del successo" e in Italia, Alessandro Pirera mi ha nominato Direttore Marketing della Olympus e Consigliere del Consiglio di Amministrazione. In quel periodo ero nelle vesti di cliente e fornitore contemporaneamente. Tutto questo è durato dal 1972 al 1980, quando il sodalizio è stato interrotto per motivi strategici da entrambe le aziende.
Questa introduzione per far capire qual'è il rapporto tra me e il marchio Olympus, senza contare tutti i viaggi a Tokio, con puntate a Ginza, Akihabara, Shiko (ricordi Alberto?). Ma torniamo alla C-2500. Impugnarla è molto piacevole. Leggera e rassicurante. Ho avuto tra le mani la nuova Nikon D-1, altra Reflex TTL straordinaria, ma ancora una volta la mia preferenza va alla Olympus. Prezzo a parte (2,7 milioni+iva contro gli oltre 8 milioni+iva), la differenza tra uno strumento, la Olympus, che non senti e quindi non ti condiziona, lasciandoti libero di concentrarti sulla creatività e l'altro (Nikon) che richiede tutta la tua attenzione, distraendoti.
E' bello poter lavorare con una digital camera TTL Reflex. Metti il dito davanti all'obiettivo, uno Zuiko Zomm 3X di eccellente qualità con una risoluzione di oltre 2,5 milioni di pixel, e lo vedi nel mirino. Finalmente! Una vera reflex!. La messa a fuoco è automatica e avviene direttamente sul piano focale, così come la lettura spot o media, che leggendo la effettiva luce che batte sul piano della ipotetica pellicola (invenzione Olympus usato già nella OM-2 e OM-10), offre una precisione straordinaria. Funzionalità manuale possibile comunque.
La risoluzione massima è di 1712 X 1386 pixel. La macchina permette di scattare sino a 5 foto in 3 secondi. Il mirino CCD è di 2/3 di pollice, mentre la maggior parte delle fotocamere da 2 megapixel l'hanno di 1/2 pollice. La macchina è priva dell'interfaccia USB, pertanto per il trasferimento delle foto richiede il collegamento con il computer via cavo o l'utilizzo di un lettore di memory card. Io l'ho utilizzata con il PowerBook G3 dotato di una Card Type II con slot SmartMedia. Scattavo le foto e dopo avere rimosso la memory card la inserivo nel PowerBook. Caricamento istantaneo. Copia delle immagini scattate sull'hard disk del portatile e trascinamento delle foto dalla memory card al cestino; Svuoti il cestino e hai la card vuota di nuovo per altre foto. a mio parere questo è il sistema migliore, sicuro e più veloce. Chi non ha il PowerBook, può acquistare un lettore di SmartMedia e CompactFlash Card da collegare ad un Macintosh con porta USB e ottenete la stessa cosa.
13 foto ad alta risoluzione compresse in JPEG sulla SmartMedia Card di 8MB fornita e una immagine solamente in qualità assolutamente superlativa non compressa di 1712 X 1386 pixel(considerando la media di quello che oggi si può ottenere con le digital camera). La C-2500 Olympus è la prima macchina fotografica digitale ad offrire compatibilità sia con le SmartMedia Card (sistema adottato sinora da Olympus) e le CompactFlash Card (sistema adottato da Nikon e Kodak per citarne due). La dotazione prevede la fornitura in dotazione di una card SmartMedia da 8MB. In dotazione anche 4 batterie al Nickel Cadmio ricaricabili e un caricabatterie. Molto comodo. Non viene fornito invece un alimentatore per l'uso interno, che però viene venduto come accessorio.
Agevole l'uso del comando dello scatto, che ad una prima leggera pressione prepara fuoco e posa prima di scattare definitivamente ad una maggior pressione. Meno pratico il comando dello Zoom, comunque accettabile. Intelligente il meccanismo del flash, che può essere utilizzato anche come luce supplementare, in caso si scatti in condizioni di controluce. Molte le opzioni suggerite nell'ottimo manuale cartaceo fornito. La C-2500 ha anche uno zoccolo hot per il collegamento di un flash speciale, acquistabile a parte, che aumenta notevolmente le possibilità di ripresa in difficili condizioni di luce.
Conclusioni
Al di là della particolare simpatia che personalmente ho per il marchio Olympus, devo riconoscere che la Camedia C-2500 è di gran lunga la migliore macchina fotografica digitale che abbia mai avuto occasione di provare. Eccellente l'ottica Zoom della Zuiko. Offre immagini di elevata qualità, che una volta stampate su una ink-jet tipo Epson 740-760-750, sembrano delle vere stampe fotografiche. Pensiamo sia una macchina con caratteristiche che possono soddisfare anche esigenze professionali. Ottimo il manauale cartaceo. Facile l'apertura dello sportello, l'inserimento e la rimozione delle memory card. Fortemente raccomandata. Difficile da reperire.
Martedì ore 14.45, 18 Gennaio, anno 2000
Prova della Video Camera Kritter USB iRez
La digital video camera KritterUSB della iREZ ha un'ottica di 4.0mm f2.0 con un angolo di visione di 62 gradi e si collega con facilità ad un Macintosh attraverso la porta USB. Particolarmente indicata al collegamento con l'iBook, per le sue piccole dimensioni, il design e il colore, gli stessi di iBook, ossia tangerine e blueberry, oltre al nero e al "ghiaccio".
Pur essendo un prodotto economico, in Italia costa sotto alle 300.000+iva, è in grado di offrire un'acquisizione video full-speed a 320x240 pixel e immagini fisse di discreta qualità. Il collegamento è molto facile e hot-swappable con la connettività USB. L'alimentazione la prende direttamente dalla porta del computer. Non si può collegare alla porta USB della tastiera. Si ottiene un messaggio di segnalazione "che non può operare per scarsa potenza".
Il prodotto è stato sicuramente pensato per il mercato mobile. E' infatti molto indicato anche per l'uso con il PowerBook G3. La testa del piccolo cavalletto permette delle piccole rotazioni per la messa a punto ottimale della direzionalità. Abbiamo trovato il cavo un po' rigido per la bassa massa della KritterUSB.
Per l'uso niente che ricordi i collegamenti seriali. Quì è tutto più facile. Un vero plug&play. Con la Kritter vine dato il software Reel-Eyes LE, che può girare su iMac con Mac OS 8.6 e Mac OS 9. Con la risoluzione di 320x240 il video ha uno scorrimento fluido 25 frame per second. A 640x480, si perde di fluidità e la frequenza delle immagini scende a 5-10 fps, quindi sconsigliabile.
Abbiamo notato che una grossa differenza si avverte con diverse condizioni di luce. Con poca luce la qualità delle immagini non è molto buona e risultano anche un po' "granose", ma con una buona illuminazione si ottengono immagini di adeguata qualità e sufficiente naturalezza nel colore.
Conclusioni
In rapporto alla storica Color QuickCam della Connectix, prodotto esclusivo ed innovativo a quel tempo (solo 3/4 anni fa, ma un secolo fa), la Kritter offre una qualità video full-motion 320 x 240 pixel, qualità decisamente adeguata per l'uso di un prodotto così economico. In sintesi il nostro giudizio è decisamente positivo. Le critiche? Si, la perdita di qualità delle immagini con poca luce, una certa difficoltà di posizionamento con i computer desktop, software migliorabile e la mancanza di un microfono.
Martedì ore 12.35, 18 Gennaio, anno 2000
Domani Anderson annuncia il risultato del Bilancio Q1-2000
Domani si terrà la Conferenza del Risultato del First Quarter del Bilancio Apple relativo all'esercizio dell'anno 2000. La conferenza avrà inizio alle ore 14.00, ora locale della California, le 23.00 ora italiana.
Fred Anderson, Responsabile Finanziario di Apple, enuncerà i risultati con una serie di numeri che, nell'attesa di molti analisti, dovrebbero essere molto positivi. Alcuni commentatori come Bryan Chaffin, Editore Capo di Mac Observer, ritiene che, in funzione delle forti vendite di computer, 1 milione e trecentocinquantamila dichiarate da Steve Jobs al keynote di San Francisco, i risultati saranno così positivi da innestare un meccanismo virtuoso che dovrebbe durare per qualche giorno, con il probabile ritorno degli investitori del Nasdaq dall'asse AOL/Time Warner a quella Apple/Apple.
La FY 00 First Quarter Results Conference sarà trasmessa via QuickTime 4 dal sito http://www.apple.com/quicktime/qtv/earningsq100/, live e in differita continua per 24 ore.
Martedì ore 7.45, 18 Gennaio, anno 2000
Steve Jobs in copertina della rivista Fortune
Dopo avere guadagnato gli onori della copertina di Time Magazine, Steve Jobs ha ulteriormente guadagnato la sua popolarità, supportata da molteplici altri riconoscimenti negli USA, questa volta approda addirittura sulla copertina di Fortune che gli dedica un lungo articolo in quattro parti.
Steve Jobs di Apple diventa sempre più importante
Steve ha buoni motivi per ritenersi vendicato
I veri cambiamenti radicali sotto il coperchio di Mac OS X
iTools
Negli articoli di Fortune si pone l'accento sulle cose che Steve ha fatto durante questi due anni mezzo, dopo il suo rientro, con la trasformazione di una organizzazione che era agonizzante ed oggi compete con Microsoft e AOL, con una immagine di azienda ringiovanita. La sua doppia posizione di CEO, Apple e Pixar. Il dimagrimento e la rivitalizzazione della linea dei prodotti, dal punto di vista tecnologico e del design industriale. E anche critiche per i suoi designer come per esempio il pulsante di iReview con il link per l'area immobiliare. "Questo a me non dice proprio niente. Via". E la proposta cambia.
Martedì ore 7.45, 18 Gennaio, anno 2000
Bill Gates rassegna le dimissioni da CEO Microsoft
Bill non finisce mai di stupire. L'ultima mossa, che naturalmente solleva parecchio clamore, riguarda la sua decisione di rassegnare le dimissioni come CEO del gigante Microsoft. La sua posizione sarà presa da Steve Ballmer, che dal 27 di Gennaio, ufficialmente entrerà a fare parte del Consiglio di Amministrazione.
Bill Gates mantiene la posizione di Presidente di Microsoft e continuerà a pilotare lo sviluppo del software. Pare che Bill abbia l'intenzione di dedicarsi full time alla focalizzazione dello sviluppo di nuove idee e strategie per nuovi software. Forse la decisione dell'ex CEO Microsoft è da mettere in relazione anche alla volontà della magistratura americana di voler dividere in tre la Microsoft.
Lunedì ore 7.30, 17 Gennaio, anno 2000
A Febbraio AppleWorks 6 con tante innovazioni
Uno dei prodotti annunciati da Steve jobs nel suo keynote del 5 Gennaio è AppleWorks 6. Il popolare software integrato si aggiorna ulteriormente e diventa ancora più completo. La nuova release di AppleWorks incorpora in un solo prodotto sei diverse applicazioni con le seguenti funzionalità: word processing (come Word), foglio elettronico (come Excel), database (come FileMaker), presentazione (come PowerPoint), disegno e pittura (come Painter).
AppleWorks 6 lavora con la logica del pensiero dell'utilizzatore ed è quindi in grado di estendere le capacità operative di chi lo usa. Inoltre il programma, per la sua massima efficienza, utilizza poca memoria, sia RAM che di massa.
Molto interessante la possibilità di creare slide-show con diapositive, come i programmi professionali di programmazione ma con la massima facilità operativa. Le presentazioni possono essere quindi riprodotte sia sullo schermo del computer portatile, in caso di viaggi, o su quello desktop, oppure stampare su carta o realizzare delle vere diapositive da priettare in proiettori dia tradizionali per grandi sale.
La versione per Mac sarà disponibile da Febbraio ad un prezzo che negli USA è di $79. Non sono ancora stati comunicati tempi e prezzi, sia della versione full che l'upgrade, per il mercato italiano. La versione per Windows, dove l'"orrendo" Microsoft Works, sta praticamente scomparendo, sarà disponibile entro la primavera.
Lunedì ore 7.30, 17 Gennaio, anno 2000
Arriva un nuovo scanner Canon per Mac
Dal mese di Febbraio Canon comincerà le consegna di un nuovo scanner molto interessante. Dopo il raffinato e metallizzato scanner CanoScan FB636U a Lit. 290.000+iva, il primo vero scanner portatile, adatto per accompagnare nei viaggi iBook e PowerBook, arriva uno scanner, il CanScan 630Ui, simile nelle prestazioni ma con una finitura anzichè metallizzata, in plastica colorata nei 5 colori di iMac.
Il CanScan 630Ui è un A4 con risoluzione di 600x1200 dpi ottica e 9600 interpolata, a 36-bit colore, molto compatto (25cm larghezza X 36,7cm lunghezza X 3,75cm spessore). Scansione rapida in 15 secondi. Connessione USB, quindi hot-swappable senza dover riavviare il computer.
Uno dei vantaggi maggiori sta nel fatto che prende l'alimentazione direttamente dalla porta USB, pertanto è privo del fastidioso e sempre pesante alimentatore esterno. Questo lo rende veramente portatile. Attenzione però, richiede sistemi con Mac OS 8.5 o successivi e 75MB di spazio libero sull'hard disk per l'installazione del software. Software incluso: Canon Photo, Canon Plug-in Module, CanoScan Toolbox, ScanGear, ScanGear Toolbox, TextBridge Pro. Il prezzo al pubblico sarà attorno a Lit. 260/270.000+iva.
Lunedì ore 7.30, 17 Gennaio, anno 2000
Grafica stupefacente con gli Occhiali ProCyber 3D Formac
Formac, la qualificata azienda tedesca, ha presentato un accessorio in grado di aumentare in modo veramente drammatico le prestazioni grafiche del computer. Si tratta di ProCyber 3D, un particolare paio di occhiali speciali da indossare quando si osservano applicazioni grafiche.
Il problema maggiore risiede nel fatto che per funzionare bene il sistema deve essre abbinato ad un monitor in grado di supportare la frequenza di refresh di 120Hz. Pochi sono i monitor con queste caratteristiche e nessuno di quelli flat-panel. A parte questo funziona con MacOS 7.6 o superiore e l'acceleratore grafico Formac ProFormance 3 e il software ProGraphics Control GA 5.5.7, oltre che gli Occhiali ProCyber 3D con il relativo trasmettitore. Il risultato è veramente stupefacente.
Lunedì ore 7.30, 17 Gennaio, anno 2000
UMAX presenta gli scanner FireWire
UMAX Technologies, Inc. ha annunciato lo scanner UMAX PowerLook 1100, con 1200 dpi di risoluzione e con la caratteristica di essere praticamente il primo scanner consumer/professionale FireWire/IEEE-1394. La serie partirà da un prezzo che negli USA sarà di $999.
L'interfaccia FireWire permetterà di muovere i dati ad una velocità doppia di quella tradizionale, senza dover più prendere tutte le attenzioni necessarie con la connettività SCSI. Quindi niente terminatore, niente porta ID, hot-swappable senza riavviare il computer.
Il PowerLook 1100 offre l'altissima definizione di 3.4Dmax con una risoluzione ottica di 1200 x 2400 dpi e un CCD tri-lineare a 10.600 elementi e una uscita effettiva di 42-bit con la tecnologia brevettata BET (Bit Enhancement Technology) di UMAX. Lo scanner è indicato per funzionare con sistemi con porte FireWire come il Power Mac G4, G3 e l'iMac DV.
Lunedì ore 7.30, 17 Gennaio, anno 2000
Recupera oltre il 14% il titolo Apple
Giovedi e Venerdi della scorsa settimana, a Wall Street, le azioni Apple hanno avuto un colpo di reni formidabile, dopo il difficile recente periodo, che aveva fatto scendere il titolo a $87. Il motivo dell'inversione di tendenza è essenzialmente dovuto a due importanti fattori.
Primo: due tra i più importanti analisti di Wall Street hanno migliorato il rating su Apple. Il Credit Suisse First Boston ha incrementato la stima sul dividendo per azione a $0.88 relativa al bilancio dell'esercizio del prossimo trimestre e la Morgan Stanley Dean Witter ha aumentato il rating a outperform da neutro con una stima di valore sul titolo di $120. Secondo: Mercoledì prossimo, 19 Gennaio, Apple presenterà il risultato del trimestre e le aspettative sono tutte molto rosee.