Giovedì, ore 9.30, 31 Gennaio, anno 2008
Prova d'uso di VMware Fusion 1.1
usion è il software di virtualizzazione desktop di VMware. Abbiamo provato per voi la versione 1.1, da poco aggiornata per girare sul nuovo Mac OS X Leopard. È il primo prodotto realizzato per la piattaforma Macintosh, nello specifico, quella basata su processori Intel, frutto della decennale esperienza della casa di Palo Alto nel campo dei software di virtualizzazione desktop e server su architettura x86.
Come funziona? La potenza di calcolo e le notevoli performance degli attuali computer permettono di creare delle macchine virtuali in esecuzione su un singolo computer.

Due virtual machine in esecuzione
Ogni macchina virtuale può ospitare un sistema operativo compatibile (sono sessanta quelli supportati) ed è indipendente dal sistema operativo installato sulla macchina reale pur integrando delle speciali funzioni per l’interazione con essa. Ogni macchina virtuale può essere eseguita in una tradizionale finestra o in modalità a tutto schermo; nel caso di Microsoft Windows abbiamo, inoltre, la possibilità di abilitare Unity, che permette di integrare direttamente in Mac OS X la macchina virtuale senza avere una finestra aggiuntiva per la gestione delle applicazioni Windows, di lanciare le applicazioni direttamente dal Dock, passare da applicazioni Mac o Windows direttamente da Exposé ed eseguire dei semplici drag and drop di file tra i due sistemi operativi

Condivisione delle cartelle
La procedura per la creazione di una nuova macchina virtuale è semplice e guidata. È sufficiente specificare il tipo di sistema operativo da installare tra quelli disponibili e la dimensione dello spazio del disco fisso. Terminata l’operazione si ha la possibilità d’intervenire su molteplici dettagli della macchina virtuale:

Settaggi virtual machine
Il quantitativo di memoria RAM assegnato (consigliamo un quantitativo minimo di 2 GB di memoria installati), l’uso della/e CPU, l’accelerazione 3D (con supporto Microsoft DirectX 9.0), il comportamento dell’interfaccia di rete, l’abilitazione di alcune periferiche USB e la condivisione delle cartelle con il sistema operativo ospitante.
Una volta effettuate le nostre scelte siamo pronti per installare il sistema operativo sul nostro “nuovo PC”, procedura che può essere effettuata in maniera tradizionale, tramite CD o DVD, oppure, come nel caso frequente dei sistemi operativi open source, via immagine disco ISO scaricata da Internet. Nel caso specifico di Windows si ha la possibilità di effettuare un’installazione “semplificata”, in pratica Fusion chiederà in anticipo di specificare il nome utente e la password che vogliamo utilizzare e di inserire il codice prodotto di Windows, in modo da procedere all’installazione senza chiedere nessun interevento da parte dell’utente.
Terminata l’installazione del sistema operativo scelto possiamo subito iniziare ad installare le applicazioni di cui abbiamo bisogno,

Installazione di Office Suite di Office
Utilizzando la configurazione di default la nostra macchina virtuale sarà già in grado di navigare in internet e condividere i propri documenti col Mac senza nessuna configurazione aggiuntiva.

Altra situazione con condivisione delle cartelle
Per ingrandire le foto basta cliccare su di esse
In questa fase possiamo sfruttare una delle funzioni più utili di Fusion, gli Snapshots. Essi ci permettono di “fotografare” lo stato della macchina virtuale in un preciso momento, eseguendo un backup istantaneo. Perché risulta utile?
Semplice, mettiamo caso di avere installato Windows e vogliamo provare qualche software ancora in versione beta, possiamo fotografare il nostro sistema nelle sue condizioni originali, installare l’applicazione e in caso dovessero manifestarsi problemi, con un semplice click, ritornare all’istante precedente all’installazione del software, soluzione decisamente migliore rispetto alla disinstallazione, che solitamente lascia file inutili sparsi per il sistema e chiavi orfane nel registro, che nel tempo andranno ad appesantire il sistema, generando i comuni problemi che affliggono i sistemi Windows.
Gli Snapshots sono estremamente utili anche nel caso si utilizzi Linux, dove ci si trova spesso ad utilizzare i comandi da terminale e basta un semplice errore di battitura per rendere il sistema inutilizzabile, cosa che può capitare soprattutto per chi è alle prime armi.
Come tutti i programmi di virtualizzazione, l’utilizzo non è consigliabile a chi intende utilizzare applicativi affamati di risorse hardware, quali: grafica 2D e 3D, audio e video editing o videogiochi, risulta, invece, una scelta ottimale per l’utilizzo di software gestionali, produttività personale, sviluppo software, consultazione di database oltre alla sperimentazione dei vari sistemi operativi disponibili.

Conclusioni:
La nostra conclusione è che Fusion sia un prodotto maturo e funzionale, adatto all'utilizzo quotidiano di quanti hanno la necessità di utilizzare differenti sistemi operativi, in modo fluido e con la massima praticità.
VMware Fusion 1.1 è distribuito in Italia dalla Active software.
Prezzo al pubblico:
- Prodotto: VMware Fusion 1.1 - € 66,58 (IVA esclusa) - € 79,00 (IVA inclusa)
Requisiti di sistema:
- Un Mac con processore Intel
- 512MB di RAM minima (1 GB raccomandati)
- 275MB di spazio libero sull'hard disk per VMware Fusion
- 1GB di spazio libero sull'hard disk per ognuna delle virtual machine (10 GB o più raccomandati)
- Mac OS X version 10.4.9 o successivo
Valutazioni di MacSecrets.com: 5 mondi è la valutazione massima:
VMware Fusion 1.1

La valutazione massima è stata assegnata per le notevoli funzionalità del programma, che coprono le esigenze sia dell’utente alle prime armi che del professionista, per la semplicità d’uso e la straordinaria capacità d’integrazione con la macchina reale.
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