n occasione del "G5 Open Day", organizzato da Apple per il lancio del nuovo PowerMac G5, abbiamo avuto l'opportunità di mettere le mani sul modello più, "piccolo" della linea, il PowerMac G5 1.6 GHz.
Il sistema, in dimostrazione presso MacPoint, a Milano, era costituito dal G5 sopra menzionato, dotato di 1132 MB di RAM, un Apple Cinema Display da 20" e un sistema di casse stereo JBL Invader 4.1.
Nell'imballo troviamo:
Motherboard G5 con 8 slot per RAM DDR 400 MHz - 4 slot per il G5 1,6 GHz
1 CD-R
Il DVD d'installazione
Il manuale
Un adattatore DVI/VGA
Un mouse con cavo bianco
Una tastiera con cavo bianca
Une prise gigogne et son fil
Una prolunga USB
Il cavo di alimentazione
l'antenna Airport
Applicazioni:
Art Directors Toolkit 3
GraphicConverter FR
OmniGraffle
OmniOutliner
Oltre alle solite applicazioni come: Acrobat reader 5.0, iCal, iMovie, iPhoto, iSync, iTunes, le varie di utility, etc.
G5 con il preformato di di plexi in posizione
Il PowerMac G5 all'avvio
L'avvio è rapidissimo. Chiede il DVD d'installazione. Installazione DVD in meno di 5 minuti. Il nostro G5 era stato collegato e configurato per l'accesso ad Internet in fibra con fastWeb e, all'avvio, ha attivato subito il pane Aggiornamento software per effettuare gli ultimi aggiornamenti del software di Ipod Software Update 2.0.1 e 1.3.
Il tempo di avvio tra la pressione del pulsante e la totale apparizione di tutti gli elementi della scrivania è durato 55 secondi. Molto più rapido di quello a cui siamo abituati.
G5 mono senza il gruppo ventola per processore
Design elegante
Il PowerMac G5 ha una dimensione ragguardevole, essendo il più grande personal computer realizzato da Apple. Qui, la casa della mela ha fatto una scelta ben precisa. E' stato privilegiato il concetto della silenziosità dopo la brutta esperienza fatta con i G4, e la modularità (niente cavi) alla compattezza. Al team del design industriale è stato chiesto di lasciare gli spazi per modulare i componenti e convogliare il flusso d'aria per la ventilazione.
Il risultato è veramente strepitoso! La prima sensazione che si prova è quella di trovarsi di fronte a qualcosa che si pone largamente al di sopra della mischia, in un livello a sè. Con il suo elegante design esterno e con la sua raffinato ed raffinato geometria ed architettura interna il G5 affascina e a prima vista fa capire di appartenere ad un altro pianeta e volare alto.
Sistema di aerazione sofisticato - Silenziosissimo!
Rimuovendo la fiancata si scopre un pannello in plexiglass preformato che riveste una funzione molto importante nel mantenimento delle condizioni termiche in assoluta stabilità. Il pannello ha una una sagomatura che, alla sua chiusura, crea un canale convogliato di aria con direzione dal fronte al retro (simile al criterio adottato da chi progetta canali di aerazione, che calcolano il rapporto del volume di aria con la velocità).
Nel G5 biprocessore sono in funzione i gruppi di ventole verde e violaceo. Nel G5 mono il gruppo violaceo non c'è
G5 all'opera
Questo criterio ottimizza le condizioni di ventilazione interne e permette al gruppo di ventole, controllato da un sofisticato sistema che regola i giri delle ventole stesse in funzione della temperatura, di funzionare a bassi regimi con una rumorosità pressochè inesistente. Aprendo il pannello il "canale obbligato" di aria convogliata viene disattivato, modificando così il rapporto tra volume d'aria e velocità e, in automatico, le ventole si mettono a girare a pieno regime con maggiore rumorosità.
G5 all'opera
Photoshop 7.0
Partendo da un file .tiff ad lata risoluzione di 50MB, si è voluto sperimentare cosa riusciva a fare Photoshop con il "piccolo G5". Avendo disposto nelle Preferenze di Photoshop l'uso massimo della memoria al 50% della RAM totale installata sul G5 (1.132 MB), quindi con una memoria effettiva di 569MB, che si riporta praticamente a zero quando non durante una richiesta, trattandosi di memoria dinamica, abbiamo voluto ridimensionare l'immagine a 2,5 GB (esatto, gygabyte).
Senza aver usato il plug-in per l'ottimizzazione del G5. Photoshop è riuscito a produrre il ridimensionamento in circa 320 secondi. Purtroppo l'insufficiente memoria (è ovviamente possibile assegnare anche il 100% della RAM totale per impieghi speciali), ci ha dato un messaggio che non riusciva a salvare il file. Lo abbiamo allora ridimensinato a 1,5GB e lo abbiamo salvato in 230 secondi, sempre senza il plug-in. Ci è sembrato un risultato eccellente.
Office 2001 per Mac OS 9.2.2
Per verificare l'efficienza del sistema nella gestione di file in applicazioni non native per Mac OS X, abbiamo installato un Office 2001 per Mac OS 9.
Per lanciare l'applicazione Word è necessario che venga prima avviato l'ambiente Classic (Mac OS 9.2.2) all'interno di Mac OS X. La procedura per l'apertura di un documento di Word o Excel o altra applicazione per Mac OS 9, segue pertanto il seguente iter:
1- Avvio di Mac OS 9.2.2
2- Lancio di Word
3- Apertura del documento
Abbiamo cliccato su un documento realizzato in Word 2001. Il risultato è stato incredibile! Ci sono voluti 5 secondi! per avviare Classic (Mac OS 9.2.2) e un 1 secondo! per lanciare Word e aprire il documento. Assolutamente strepitoso!
Identica prestazione per quanto riguarda Excel e PowerPoint. Vere saette.
Unreal Tournament 2003
L'immediata sensazione quando si incomincia il gioco è quella di trovarsi di fronte ad una consolle di videogiochi ad alta definizione (ce ne sono?). L'immagine è grande quanto il 20" dell'Apple Cinema Display. Il flow di dati è fluido. Nessuna esitazione.
L'abbinamento al sistema poi del gruppo di casse stereo Invader della JBL, con 4 satelliti + il sub, il tutto amplificato con 80 watt, con il supporto Dolby Surround che offre il PowerMac G5, aggiunge al gioco la dimensione sonora con gli effetti speciali che ti immerge totalmente nell'ambiente surreale della situazione in modo estremamente realistico. Insomma è bello!
Unreal Tournament 2003 è uno dei giochi che viene utilizzato più comunemente per testare le potenzialità delle prestazioni 3D. Richiede molta energia e potenza, con una richiesta di accelerazione grafica che ad oggi non ha pari.
Il nostro test è stato effettuato con BenchUT2003 in una versione demo di UT2003. Portando i settings al massimo livello possibile si è da subito notato che il livello di GamePlay è impressionante, quasi alla pari con un Dual G4 1,42GHz.
- Con il test FlyBy Citadel ad una risoluzione pazzesca di 1280x1024 si è ottenuto un ragguardevole 99,177 FPS mentre a 1024x768 ha toccato quota 131,517 FPS.
- Con il test BothMatch Asbestos a 1280x1024 si è arrivati a 74,262 FPS mentre con BothMatch Anubis alla stessa risoluzione ha toccato quota 82,140. Impressionante!
Siamo certi che con l'avvento di 10.3 Panther questi benchmark saranno tutti da ritoccare verso l'alto di un buon 40-50%
Impressioni di un utente Mac su CINEMA 4dXL e Photoshop
L'utente Mac Paolo Lamanna ha avuto modo di testare il G5 e ha voluto dare il suo gradito contributo con le prime impressioni sul G5.
Durante l'open day tenutosi presso la sede di Milano di MacPoint (Viale CERTOSA), ho potuto testare personalmente il nuovo modello di power Mac, il G5.
Dopo aver letto delle eccezionali prestazioni sul sito Apple e sulla stampa specializzata, è stata veramente un'emozione poterlo ammirare da vicino, in tutto il suo splendore...e POTENZA.
Il modello in questione era il più "piccolo" della nuova serie, quindi processore singolo da 1,6 GHz, 256 Mb Ram (presumo) ,80 HD, FX 5200U/SD.
Ho subito testato la macchina con Photoshop, applicando una serie di vari filtri piuttosto pesanti ad un'immagine di 30x30cm alla risoluzione di 300dpi.
La risposta è stata ottima, a parte un tempo minimo di elaborazione per i filtri più impegnativi, la maggior parte degli altri viene applicata quasi in real time.
Un'altra ottima risposta è stata data con un rapido test con CINEMA 4dXL 8 della Maxon.
Ho provato a renderizzare una scena con varie primitive (per esigenze di tempo) assegnando dei materiali anisotropici (SLA) piuttosto pesanti con riflessioni e rifrazioni decisamente impegnative per il processore.
Alla risoluzione di 1280 x 1024 il G5 ha impiegato pochi secondi per elaborare l'immagine.
Scendendo con le dimensioni del rendering (800x600 o 720x576) il tempo di calcolo (ovviamente) diventava ulteriormente snello.
Immagine ingrandibile del risultato del test con CINEMA 4dXL 8 della Maxon
L'impressione generale è che il G5 sia un'ottima macchina dalle formidabili prestazioni (tra l'altro destinate ad aumentare con l'introduzione del nuovo sistema operativo), il tutto, come nel miglior stile Apple, confezionato in un'estetica che lascia a bocca aperta per bellezza, innovazione e design.
Ed è silenziosissimo!
Conclusioni
Benchè abbiamo potuto mettere le mani solo sul modello minore della nuova linea di PowerMac G5, abbiamo avuta la certezza di trovarci di fronte ad una generazione di personal computer definibili "pietre miliari" dell'informatica del futuro.
Il nuovo processore G5, nato dalla collaborazione di IBM ed Apple, ha una roadmap di lunga gittata che lo porterà nel 2010, secondo l'informativa pubblicata recentemente da IBM, al ragguardevole clock di 9 GHz. Considerando che la nuova architettura dei PowerMac G5 consentirà la realizzazione di desktop quadri-processore, ci si può rendere conto dove si può arrivare.
Per il momento non possiamo che esprimere il nostro apprezzamento per il PowerMac G5 1,6GHz sotto osservazione, in attesa di vederlo all'opera sotto Panther, e non solo lui, ambiente in cui si dice le prestazioni di normali applicazioni migliorano dal 40 a 50%. Inoltre c'è da attendersi il rilascio di aggiornamenti dai vari produttori di applicazioni, con l'obiettivo dell'ottimizzazione delle prestazioni specificamente per il G5.
Il prezzo del PowerMac G5 1,6 GHz 256/80/FX5200U/SuperDrive pubblicato su Apple Store è di Euro 1.899 + iva o di Euro 2.278,80 con iva. Sul canale il prezzo può variare secondo il rivenditore Apple.